L’Istituto abbraccia un ampio territorio, abbastanza omogeneo per tradizioni, cultura e tessuto socio- economico. La realtà sociale è in continuo cambiamento e tende verso nuclei familiari meno numerosi e/o frammentati; i modelli di vita risultano sempre più individualistici e meno orientati alla dimensione comunitaria; la composizione non è più strettamente autoctona, ma caratterizzata dall’inserimento di persone di diversa origine, lingua e cultura. Si rileva un progressivo abbandono dell’agricoltura e dell’artigianato a vantaggio della piccola e media industria e soprattutto del turismo e del terziario. In effetti da diversi decenni, con la presenza di numerose fabbriche e indotti del territorio, molte famiglie hanno abbandonato le attività del settore primario privilegiando gli impieghi nel settore secondario e terziario. Il tasso di disoccupazione è basso per macroarea, anche grazie alla presenza di uno storico polo industriale insediato nella Val Vibrata, con numerose aziende ad esso collegate, la cui presenza attenua la crisi generale. La maggior parte delle famiglie ha un ruolo attivo nel processo educativo-formativo e, generalmente, i riferimenti valoriali sono in linea con i principi a cui la scuola si ispira e che è tenuta a promuovere. I genitori chiedono alla scuola di fornire una solida preparazione di base, vedendola come un luogo di formazione e socializzazione, ma è presente anche la tendenza alla delega nel processo formativo. La scuola esercita nel territorio una funzione educativa trainante, impegnata tanto nella riduzione dei fenomeni di drop-out e di insuccesso scolastico, quanto nella formazione di competenze che possano tradursi in strumenti utili per l’orientamento nel mondo e nell’ambito lavorativo. Unitamente a questi indicatori, bisogna evidenziare dal punto di vista socioculturale: 1. L’ esigenza di aumentare le occasioni di aggregazione sociale, di crescita culturale e di esperienza di comunicazione globale; 2. La dispersione del potenziale cognitivo per quegli alunni che escono dalla scuola con un bagaglio di conoscenze, in termini di abilità e competenze, a volte inferiori al proprio potenziale cognitivo, a causa delle loro condizioni familiari e socio-economiche; 3. La relativa difficoltà che alcuni alunni incontrano nell’utilizzo corretto e appropriato dei linguaggi verbali e non verbali.